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Brutte figure dicembre 5, 2009

Inviato da Giuseppe Citarda in : Miscellanea , trackback

Si legge dal corriere on line

«Mi trovai di fronte al bivio di essere o uomo di Dio o mammone: ho deciso di amare Dio» afferma Spatuzza che poi indica nel procuratore antimafia Pietro Grasso la persona che ha dato un contributo fondamentale alla sua decisione definitiva di collaborare con la giustizia «nel marzo 2006»

Questa è una delle possibili interpretazioni

Ora, si chiederanno i lettori: cosa c’entra mai l’essere mammone in questa storia? Ma certo, è risaputo che i mafiosi sono attaccatissimi alla madre (basta consultare Johnny Stecchino); quindi Spatuzza ha scelto di non voler più essere un mafioso innamorato di mamma e di abbracciare invece gli insegnamenti del Vangelo.

Opera letteraria che farebbe bene a leggere anche il giornalista del Corriere: scoprirà che in Luca e Matteo la personificazione della ricchezza è chiamata Mammona, come in moltissimi scritti medievali o successivi; ed è proprio lei che Spatuzza nella sua deposizione ha contrapposto a Dio.

Insomma, il giornalista ha sentito Spatuzza dire «rinnegare Mammona», ha detto «eheee!?!?» e si è aggiustato la frase alla bell’e meglio. Con il mammone.

E non so voi, ma io un brividino lo sento.

Forse è stata la fretta

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