Dopo Google e Yahoo! anche la Apple cede alla censura cinese. La società di Cupertino in California, impresa icona del politically correct americano, attraverso la China Unicom che da due mesi distribuisce nel Paese asiatico i prestigiosi modelli iPhone del gruppo, ha di fatto bloccato l’accesso a cinque programmi relativi al leader spirituale tibetano Dalai Lama. Se quindi un utente cinese mette su un iPhone la ricerca “Dalai”, il risultato è nulla, al contrario invece di quello che invece succede allo stesso apparecchio in un’altra parte del mondo che non sia la Cina
Con la nascita della terza giunta regionale in diciotto mesi, quasi record da prima Repubblica ed in procinto di prepararci all’annunciato prossimo quarto governo, il quadro è sempre più chiaro: chi ha perso le elezioni oggi si trova alla guida della Regione. Grazie alle scelte del presidente Lombardo, quindi, chi perde vince e chi vince perde”
Il titolo scelto dal Guardian è sufficientemente curioso da meritare lettura. Non dice nulla di nuovo – è vero. Però è d’ effetto.
Mr Cicchitto went on to name those whom he alleged were responsible for that campaign: the newspaper La Repubblica, the news magazine L’espresso, Marco Travaglio, the author of a book about Mr Berlusconi’s alleged links with the mafia, both opposition parties, and certain criminal prosecutors. That’s quite a list, and to name a journalist as having anything to do with an assault by a deranged man, either directly or indirectly, is a tried and tested technique from a darker period of European history.[...]
[...]Instead of seeking political scapegoats, the 73-year-old media tycoon should ask himself why 250,000 Italians flocked to a No Berlusconi Day in Rome earlier this month. In the rest of Europe and beyond, there are demonstrations against policies or governments. In Italy, people demonstrate against a prime minister not for what he represents, but for who he is. For good reason.[...]
[...]Far from humouring Mr Berlusconi’s attention-grabbing antics in meetings like the G20 in London earlier this year, world leaders should start distancing themselves from such a man.
edit: Guido Scorza (avvocato) fa notare che forse è il caso di prendere le giuste contromisure
L’auspicio è che gli utenti vittima dell’episodio di “trasformismo indotto” appena segnalato, denuncino al Garante per la privacy l’accaduto e chiedano all’Ufficio del Prof. Pizzetti di intervenire per accertare chi ha progettato ed attuato il cambio del titolo del gruppo su Facebook nonché all’Autorità giudiziaria l’irrogazione delle sanzioni che tali soggetti meritano.
Mario Calabresi sul sito de La Stampa sulle reazioni post Duomo-sul-muso-di-Silvio.
Il presidente del Consiglio, a cui va la nostra solidarietà sincera, speriamo sia così saggio da capire che proprio lui – l’aggredito – ora può fare la differenza: può abbassare i toni e aprire la strada per un confronto più civile e rispettoso. C’è da augurarsi che anche tutta l’opposizione lo capisca e sia capace di isolare chi delira.
I commenti di alcuni dei personaggi di spicco della politica italiana.
E, infine, la migliore di tutte, che vale la sottolineatura: Carfagna, il Pci e la culla dei terroristi «Sinistra culla aspiranti terroristi: l’impressione è che l’opposizione stia facendo come negli anni Settanta, quando il Pci, per non dovere affrontare la propria base, chiuse un occhio e cullò al suo interno quelli che sarebbero diventati terroristi assassini».
Qui, sul Sole, viene spiegato per quale motivo il rischio default preoccupa Regione Lombardia.
Il contratto funziona così: la Lombardia paga le rate alle due banche e loro mettono i soldi in questo grosso fondo, con l’impegno a restituirglieli nel 2032. Ovviamente le due banche non tengono i soldi fermi, ma li investono in altre obbligazioni secondo una lista preconcordata. E qui si arriva alla vera magia del sinking fund: dato che alla Regione questo “salvadanaio” deve solo garantire il rimborso del bond da un miliardo di dollari nel 2032, tutto il rendimento aggiuntivo va alle banche. Per contro, se il fondo fa investimenti sbagliati, la perdita grava sulla Regione Lombardia. Insomma: le banche hanno rendimenti senza rischi, la Regione ha rischi senza rendimenti.
Sull’argomento tornerò sopra. Una di queste sere sicuro. Vorrei mettere giù una paio di righe per far capire realmente quel che penso.
Per il momento manifesto con pochi caratteri la mia perplessità di fronte ad una candidatura improbabille ed alle tante parole dei tanti.
Sono palermitano ma Palermo non merita questo.