Sull’antiberlusconismo marzo 30, 2010
Inviato da Giuseppe Citarda in : Politics , aggiungi un commentoLuca Sofri dopo ieri:
Bene: ieri Berlusconi ha rivinto. È stata la più spettacolare e lampante sconfitta dell’antiberlusconismo come linea politica. E non è una novità: questa linea indefessamente perde dal 1994. Se i suoi sostenitori vogliono ancora pensare che sia giusta, facciano. Basta che abbiano chiaro che perde, perde e straperde.
Quale ovvietà dicembre 28, 2009
Inviato da Giuseppe Citarda in : Media, Politics , aggiungi un commentoLoro non voteranno Berlusconi alle prossime elezioni. Ma nemmeno io eh.
Buona la puttanesca dicembre 18, 2009
Inviato da Giuseppe Citarda in : Politics , aggiungi un commentoIl titolo scelto dal Guardian è sufficientemente curioso da meritare lettura. Non dice nulla di nuovo – è vero. Però è d’ effetto.
Mr Cicchitto went on to name those whom he alleged were responsible for that campaign: the newspaper La Repubblica, the news magazine L’espresso, Marco Travaglio, the author of a book about Mr Berlusconi’s alleged links with the mafia, both opposition parties, and certain criminal prosecutors. That’s quite a list, and to name a journalist as having anything to do with an assault by a deranged man, either directly or indirectly, is a tried and tested technique from a darker period of European history.[...]
[...]Instead of seeking political scapegoats, the 73-year-old media tycoon should ask himself why 250,000 Italians flocked to a No Berlusconi Day in Rome earlier this month. In the rest of Europe and beyond, there are demonstrations against policies or governments. In Italy, people demonstrate against a prime minister not for what he represents, but for who he is. For good reason.[...]
[...]Far from humouring Mr Berlusconi’s attention-grabbing antics in meetings like the G20 in London earlier this year, world leaders should start distancing themselves from such a man.
C’hanno ragione c’hanno
Per mano di chi? dicembre 15, 2009
Inviato da Giuseppe Citarda in : Media, Politics , aggiungi un commentoPare possa nascere una moda da quanto successo su facebook nelle ultime 24 ore.
edit: Guido Scorza (avvocato) fa notare che forse è il caso di prendere le giuste contromisure
L’auspicio è che gli utenti vittima dell’episodio di “trasformismo indotto” appena segnalato, denuncino al Garante per la privacy l’accaduto e chiedano all’Ufficio del Prof. Pizzetti di intervenire per accertare chi ha progettato ed attuato il cambio del titolo del gruppo su Facebook nonché all’Autorità giudiziaria l’irrogazione delle sanzioni che tali soggetti meritano.
Grazie a Alessandro Gilioli.
Ancora indignazione dicembre 14, 2009
Inviato da Giuseppe Citarda in : Politics, Web , aggiungi un commentoMario Calabresi sul sito de La Stampa sulle reazioni post Duomo-sul-muso-di-Silvio.
Il presidente del Consiglio, a cui va la nostra solidarietà sincera, speriamo sia così saggio da capire che proprio lui – l’aggredito – ora può fare la differenza: può abbassare i toni e aprire la strada per un confronto più civile e rispettoso. C’è da augurarsi che anche tutta l’opposizione lo capisca e sia capace di isolare chi delira.
Speriamo ce ne siano degli altri dicembre 13, 2009
Inviato da Giuseppe Citarda in : Politics, Web , aggiungi un commentoI commenti di alcuni dei personaggi di spicco della politica italiana.
E, infine, la migliore di tutte, che vale la sottolineatura:
Carfagna, il Pci e la culla dei terroristi
«Sinistra culla aspiranti terroristi: l’impressione è che l’opposizione stia facendo come negli anni Settanta, quando il Pci, per non dovere affrontare la propria base, chiuse un occhio e cullò al suo interno quelli che sarebbero diventati terroristi assassini».
Grazie a Giuseppe Civati per averli raccolti.
Attention please novembre 16, 2009
Inviato da Giuseppe Citarda in : Media, Politics , aggiungi un commentoPare che il 5 dicembre prossimo a Roma si svolga qualcosa di diverso.
Molti ne parlano – giornali compresi. Forse c’è da prestare attenzione.
Aggiornamento: pare che il PD non presterà attenzione.
Dipende da voi ottobre 19, 2009
Inviato da Giuseppe Citarda in : Politics , aggiungi un commentoIndebolito dagli scandali e dalle sentenze, il premier non si arrende. Ma tocca agli italiani mandarlo a casa.
Newsweek Via internazionale.